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Fondo Bruno Francolini

Presentazione generale

Il Fondo è chiuso ed è composto da 2.145 monografie, 547 opuscoli e 21 titoli di riviste (91 fascicoli), per un totale di 2.783 inventari. I settori disciplinari maggiormente rappresentati sono la sociologia e la geografia fisica, umana, politica ed economica, con un'attenzione particolare al Nord Africa e al Brasile. Particolarmente interessanti sono le riviste Africa, Bihar and Orissa in…, Hommes et mondes, Les Cahiers de Tunisie, Levante, Revue de deux mondes, Tiers monde.

Volumi appartenenti al fondo librario

La lingua maggiormente rappresentata è l’italiano (78%), seguita da francese (13%), inglese (6%) e una minoranza di altre lingue come portoghese, spagnolo e tedesco (3%).

Lingue Francolini

Presentazione storica

Il Fondo è stato donato da Francolini alla ex biblioteca di Scienze Politiche nell’anno accademico 1969-70 ed è poi confluito nella Biblioteca di Scienze Sociali nel 1999.  

Bruno Rodolfo Matteo Francolini nasce a Firenze il 23 aprile 1903 da Emilio Francolini, Direttore centrale della Banca di Firenze, e Luisa Mancarelli. Dopo aver conseguito nel 1922 il diploma al Collegio Cicognini di Prato, nel 1926 si laurea in Scienze sociali presso l’Istituto di Scienze Sociali “Cesare Alfieri” di Firenze, discutendo una tesi in Geografia dal titolo Le ricchezze minerarie della Tunisia e gl’interessi italiani nella Reggenza.

Tra il 1927 e il 1931 Francolini è prima assistente in Storia economica all'Università di Roma e successivamente docente di Geografia e Storia al Ginnasio di Mogadiscio. Nel 1930 sposa ad Asmara Fides Teodorani, nata nel 1908 ad Asmara dall’Ufficiale coloniale Paolo Teodorani e nel 1937 nascerà a Firenze la loro prima e unica figlia Lisa Donatella.

Alla fine degli anni ‘30 Francolini si sposta all’Università di Napoli per gli insegnamenti di Geografia ed etnografia coloniale e Diritto coloniale. Nel 1940 rientra a Firenze come incaricato interno per l’insegnamento di Geografia ed etnografia coloniale e successivamente di Geografia politica ed economica presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Firenze. Nel 1955 è collocato a riposo e a seguito del pensionamento viene nominato incaricato esterno di Geografia politica ed economica, oltre che libero docente di Geografia coloniale, sempre alla Facoltà di Scienze Politiche.

Il 3 agosto 1971 Francolini viene a mancare nella sua casa di Viareggio.

Provenienze

I volumi provengono interamente dalla raccolta libraria personale di Bruno Francolini.

Situazione catalografica

Il fondo è interamente presente nel catalogo in linea d'Ateneo.

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Localizzazione e accessibilità

Il Fondo è situato in magazzino ed è consentita la sola lettura in sede.

Sistema di collocazione 

I volumi sono contraddistinti dalla sigla FRANC, con tre sequenze numeriche di collocazione: 1 per le monografie, 2 per gli opuscoli e 3 per le riviste.

Sigla + sequenza

Categoria

Consistenza (inventari)

FRANC 1

Monografie

2.145

FRANC 2

Opuscoli

547

FRANC 3

Riviste

91

Criteri di selezione ed incremento 

Sono stati selezionati tutti i documenti rintracciati della raccolta di Bruno Francolini.

Manutenzione ordinaria

Alcuni volumi in precario stato di conservazione sono stati condizionati in occasione della mostra Il Fondo Francolini: dal colonialismo al post-colonialismo, Biblioteca di Scienze Sociali, 15 settembre 2026.

Note

Si riportano una serie di considerazioni elaborate dall’IA (Gemini) in seguito alla richiesta di un’analisi bibliografica del fondo Francolini:

Nel fondo sono totalmente assenti testi in lingue locali africane o altre lingue non occidentali, confermando l'orientamento di studi prettamente occidentale.

Dall’analisi bibliografica dei testi emerge però un aspetto fondamentale: la chiara evoluzione intellettuale di Bruno Francolini, che rispecchia un’intera generazione di studiosi italiani che hanno vissuto il passaggio dal colonialismo di Stato alla decolonizzazione.

I testi più datati (pubblicati tra gli anni '10 e la fine degli anni '40) riflettono infatti la mentalità tipica dell'italianità imperiale e del "mandato" coloniale europeo: in questa fase, gli interessi di Francolini sono rivolti alla conoscenza geopolitica come strumento di controllo e amministrazione.

A partire dagli anni '50 e '60 invece, in concomitanza con il periodo della decolonizzazione africana, la sua mentalità vira verso un approccio sociologico, critico e sinceramente affascinato dalla diversità culturale e dell'autodeterminazione dei popoli.

Quindi, se inizialmente Francolini era interessato all'Africa in quanto colonia e spazio vitale per l'Europa, col passare dei decenni e l'avanzare della sociologia moderna, la sua raccolta libraria si è trasformata nel tentativo di capire l'Africa in quanto soggetto autonomo, variegato e culturalmente ricchissimo. Francolini ha progressivamente smantellato il proprio eurocentrismo per fare spazio, nell'ultimo periodo della sua vita, a una comprensione reale e non giudicante della diversità globale.

Mostre e altre attività di valorizzazione riguardanti la  collezione

Il Fondo Francolini: dal colonialismo al post-colonialismo. Mostra realizzata in occasione dell’iniziativa ScienzEstate, Biblioteca di Scienze Sociali, 15 settembre 2026.

Fonti bibliografiche e archivistiche

Catalogo dei fondi speciali [dell'Università degli Studi di Firenze], Firenze: Poligrafico fiorentino, 1998, p. 62

Archivio Storico dell'Università di Firenze, fascicolo docente di Bruno Francolini

Compilazione scheda e responsabilità di gestione

Data ultimo aggiornamento

 11 settembre 2026

Area ad accesso riservato ai bibliotecari

 

Ultimo aggiornamento

15.09.2026

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