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Fondo Alfieri

Presentazione generale

Carlo Alfieri di Sostegno

Il Fondo chiuso raduna volumi di storia coloniale, diplomatica, politica, politica estera italiana, diritto, storia economica italiana, storia politica mondiale, oltre ad un'importante serie di documenti diplomatici, trattati internazionali e profili di personaggi storici. La collezione, che annovera più di 120 titoli di riviste e oltre 80 collane, si compone di circa 13.280 inventari. Sono inoltre presenti cinque cinquecentine e due settecentine.

La lingua maggiormente rappresentata del Fondo è l’italiano (58%), seguito da francese (22%), inglese (13%), tedesco (5%) e in misura minore altre lingue come spagnolo, portoghese, latino, greco.

Schema delle lingue

Presentazione storica

Il Fondo fu donato da Carlo Alfieri di Sostegno, il quale, dopo essersi trasferito da Torino a Firenze e per onorare la memoria del padre, fondò nel 1875 la Scuola di Scienze sociali e politiche “Cesare Alfieri” da cui nel 1938 nacque la moderna Facoltà di Scienze Politiche. La relativa biblioteca, di impianto moderno, fu istituita con l'intento ben preciso di preparare gli studenti a rivestire incarichi nella diplomazia e nella Pubblica Amministrazione. Specializzata nelle discipline giuridiche, storiche ed economiche, si accrebbe nel tempo per stratificazioni successive, come dimostra lo studio dei timbri apposti sui volumi. 

Provenienze

Una parte significativa delle monografie appartenenti al Fondo Alfieri fu ricollocata in un "nuovo fondo" dell’ex-Biblioteca di Scienze Politiche, che gli succedette a partire dal 1951. Infatti da un controllo a scaffale tra i primi volumi delle collocazioni A, B, C, D, E, H del "nuovo fondo" si trova traccia, nelle indicazioni di collocazione e nei timbri, dell'appartenenza originaria al Fondo Alfieri.

Situazione catalografica

Il Fondo è descritto in uno specifico catalogo cartaceo attualmente situato nell'atrio della Biblioteca, tra i cataloghi datati al 1980 di Scienze Politiche e Giurisprudenza. In questo catalogo si trovano ancora le schede dei libri ricollocati nelle collocazioni del "nuovo fondo". La maggior parte dei volumi è descritta anche nel catalogo in linea di Ateneo.

Tra i documenti non recuperati datati tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi del Novecento si trovano ad esempio il Bollettino degli affari esteri del B.I.T. (Bureau International du Travail), il Bollettino delle opere moderne straniere, le Questioni economiche della Società delle Nazioni, gli Atti parlamentari di Camera e Senato.

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Localizzazione e accessibilità

I volumi appartenenti al Fondo Alfieri sono collocati nel magazzino della Biblioteca e sono esclusi dal prestito. E’ consentita la lettura in sede.

Sistema di collocazione

Il Fondo si compone di un nucleo originario di testi, piuttosto consistente, collocato secondo la sequenza numerica I-LIX  seguita da una numerazione progressiva, e di una porzione probabilmente più recente di volumi provvista di una collocazione alfabetica (A, B, C, D, E, F, G, H, I, J, L, M, N, O) seguita anche questa da una numerazione progressiva. Ciascuna lettera identifica una o più discipline affini; gli apparati di consultazione (enciclopedie, codici, raccolte ufficiali di provvedimenti, dizionari) sono contrassegnati dalla sigla CONS e dalla numerazione progressiva (vedi tabella collocazioni).

Le riviste presentano la sigla Riv. It, Riv. Ital / Riv. Str. e Riv. Stran. 

Criteri di selezione ed incremento

Sono stati selezionati tutti i volumi rintracciati del Fondo Alfieri.

Note

Nel fondo sono presenti un'edizione del 1558 del Corpus iuris civilis  e una del 1752 del Calepinus, un importante lessico latino pubblicato per la prima volta nel 1502 dal frate agostiniano Ambrogio Calepino, che ebbe, all'epoca, carattere di vera e propria enciclopedia.

Mostre e altre attività di valorizzazione riguardanti la collezione

In occasione del XXVII Convegno annuale 2013 della Società Italiana di Scienza Politica (SISP) la Biblioteca di Scienze sociali ha allestito il 13 settembre la mostra Carlo Alfieri di Sostegno e la Scuola di Scienze sociali di Firenze. La mostra è stata riproposta il 2 ottobre nell'ambito delle iniziative della Giornata nazionale delle biblioteche (BiblioPride 2013).

Alcuni documenti storici del fondo sono stati esposti il 10 ottobre 2011 in occasione della mostra Costruire l'Italia. Momenti del processo di unificazione nei documenti della Biblioteca di Scienze sociali, 1861-1896, curata da Giovanna Cestone e Francesca Palareti.

Fonti bibliografiche e archivistiche

Catalogo dei fondi speciali [dell'Università di Firenze]. Firenze: Poligrafico fiorentino, 1998, p. 62. Pubblicato in occasione delle iniziative Univercity 1998.

G. Manica, prefazione di S. Rogari, Adele Alfieri di Sostegno e Pasquale Villari nelle carte di Villari (1888-1917): con documenti inediti. Firenze, Polistampa; Fondazione Spadolini-Nuova antologia, 2016.

Sitografia

D. Giva, Alfieri di Sostegno, Carlo, in Dizionario biografico degli italiani, 2 (1960).

Carlo Alfieri di Sostegno, Wikipedia, L’enciclopedia libera.

Scheda del senatore Alfieri di Sostegno, Carlo, in Senato della Repubblica, Senatori d’Italia.

Compilazione scheda e responsabilità di gestione

Data ultimo aggiornamento

24 febbraio 2026

Area ad accesso riservato ai bibliotecari

 

Ultimo aggiornamento

24.02.2026

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