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Fondo Popoli minacciati (POPMI)

Presentazione generale

La causa dei popoli

Il fondo librario chiuso, ma suscettibile a integrazioni, è composto da 1.603 monografie e 295 titoli di riviste ed è dedicato alle vicende e ai problemi delle minoranze, dei popoli indigeni e delle nazioni senza stato.
Volumi appartenenti al fondo librario.

La lingua maggiormente rappresentata è l’inglese (44%), seguito da italiano (33,5%), francese (15%), tedesco (3,5%) e numerose altre lingue e dialetti, tra cui spagnolo, sloveno, ucraino, svedese, sardo, catalano, friulano, corso, ladino, occitano, esperanto (4%).

Schema delle lingue

Presentazione storica

Il Fondo è stato donato alla Biblioteca di Scienze Sociali da Alessandro Michelucci, presidente del Centro di documentazione sui popoli minacciati, ed è stato accettato dal Comitato scientifico della Biblioteca il 30 settembre 2021.

Le risorse confluite nel Fondo appartenevano all’Associazione per i popoli minacciati, nata a Firenze nel 1992 come sezione italiana dell'omonima organizzazione tedesca Gesellschaft für bedrohte Völker, fondata nel 1970 a Göttingen e tuttora attiva. La nuova associazione ottenne presto il sostegno di molte personalità cittadine (tra cui Bianca La Penna, Brunetto Chiarelli, Zeffiro Ciuffoletti, Robert Lafont, Fosco Maraini) e furono attivati molti contatti con studiosi e giornalisti italiani e stranieri. Nel 1999, in seguito a divergenze di vedute sulla guerra del Kosovo, vi fu un allontanamento dall'associazione tedesca e il nome venne cambiato in Centro di documentazione sui popoli minacciati. L’obiettivo comunque rimase, ed è sempre rimasto, quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi delle minoranze e dei popoli indigeni, come sui numerosi conflitti che si estendono dal Sudan al Pacifico, all'Amazzonia all’Europa, ma anche la pirateria genetica, l’inquinamento ambientale, la repressione dei diritti linguistici e religiosi, il neocolonialismo, l’industrializzazione selvaggia.

Fino al 2020 il Centro di documentazione si trovava a Firenze, all'interno del Circolo Vie nuove. È stato il primo archivio italiano dedicato ai problemi delle minoranze, dei popoli indigeni e delle nazioni senza stato. Durante i suoi anni di attività ha raccolto migliaia di pubblicazioni – riviste, libri, tesi universitarie, film – in italiano, inglese, spagnolo, francese, tedesco, turco, catalano, romeno, friulano, etc. In più di trent’anni anni di attività sono state organizzate presentazioni di libri, cineforum e oltre 50 conferenze sui popoli di tutto il mondo: dagli Indiani del Nordamerica ai Kurdi, dagli indigeni della Siberia alle minoranze europee. Sono state attivate collaborazioni con le istituzioni locali di Firenze, Greve in Chianti, Monsummano Terme, etc. e con altre associazioni, fra le quali Amnesty International, Centro di studi sull'Irlanda, Circolo Vie nuove, Kiwani, SMS Rifredi, Soconas Incomindios, Testimonianze, Transafrica e Xena. Il Centro ha partecipato anche a conferenze organizzate da altre organizzazioni, come il Primo Congresso Mondiale Berbero (1997) ed è stato presente all'ONU di Ginevra, dove si è riunito per molti anni il Gruppo di Lavoro sui Popoli Indigeni.

Nel 1998 il Comune di Firenze ha stampato il libro Popoli indigeni, popoli minacciati, realizzato a cura dell’allora Associazione per i popoli minacciati, che è stato poi diffuso nelle scuole e nelle biblioteche comunali.

Nel 2016 è ripresa la pubblicazione semestrale della rivista La causa dei popoli, disponibile in formato elettronico, erede diretta di Pogrom (di cui erano stati stampati cinque numeri tra il 1994 e il 1996 editi da Angelo Pontecorboli). Si tratta della sola pubblicazione italiana dedicata in modo specifico a queste tematiche e contiene articoli, interviste, recensioni di libri, fumetti, etc. scritti da esponenti di minoranze, popoli indigeni e da specialisti del tema.

Il Centro di documentazione sui popoli minacciati è sempre attivo come associazione e continua ad organizzare varie iniziative pubbliche, oltre a pubblicare la rivista elettronica La causa dei popoli.

Provenienze

Il Fondo proviene dal Centro di documentazione sui popoli minacciati.

Situazione catalografica

Il Fondo è interamente presente nel catalogo in linea di Ateneo.

Localizzazione e accessibilità

Il Fondo è collocato a scaffale aperto ed è situato al ballatoio del secondo piano della Biblioteca, lato ovest. Il prestito è consentito per le risorse con data di pubblicazione posteriore al 1915.

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Sistema di collocazione

I volumi sono contraddistinti dalla sigla POPMI con due contatori di collocazione: POPMI 1 per le monografie e POPMI 2 per le riviste.

Criteri di selezione ed incremento

I criteri di selezione sono stati l’interesse bibliografico e documentario e la rilevanza tematica di opere non possedute dalla Biblioteca.

Manutenzione ordinaria

La revisione del materiale a scaffale è stata effettuata tra febbraio e aprile 2026: sono stati ricollocati i volumi e i fascicoli di riviste fuori posto ed è stato segnalato eventuale materiale mancante. Sono state sostituite le etichette mancanti o deteriorate.

Mostre e altre attività di valorizzazione riguardanti la collezione

Presentazione del volume “Groenlandia. L’ultima terra minacciata” nell'ambito della rassegna "Percorsi di pace" promossa da UniFI per la valorizzazione della cultura della pace (23 aprile 2026, Biblioteca di Scienze Sociali)

Letture al centro: Giornata internazionale dei popoli indigeni (agosto 2025, Biblioteca di Scienze Sociali)

Iniziative organizzate dal Centro di documentazione sui popoli minacciati tra il 2017 e il 2019.

Note

Progetto di una biblioteca per la diversità culturale

Tra le collezioni etnografiche del museo sono presenti oggetti del popolo Inuit: una descrizione è presente al PDF "Nord America"

Il "Museo di Storia Naturale, Antropologia e Etnologia" dell'Università di Firenze ha organizzato l'incontro: "Una vita con gli Inuit: la Groenlandia di Robert Peroni", nel 2022.

Fonti bibliografiche e archivistiche

Popoli indigeni, popoli minacciati: decennio internazionale dell’ONU per i popoli indigeni 1995-2004, a cura dell’Associazione per i popoli minacciati. Firenze, Comune aperto, 1998.

Sitografia

La causa dei popoli, rivista quadrimestrale in formato elettronico, pubblicata in modo discontinuo a partire dal 2001 e in modo regolare dal 2016 con cadenza semestrale

Sito del Centro di documentazione sui popoli minacciati, attivo dal 1993 al 2020

Sito dell’ Associazione dei popoli minacciati

Ultima consultazione: 7 aprile 2026

Compilazione scheda e responsabilità di gestione

Data ultimo aggiornamento

20 aprile 2026

Area ad accesso riservato ai bibliotecari

Ultimo aggiornamento

22.04.2026

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