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FAQ (domande frequenti)

1- Servizi in Emergenza Coronavirus

 

Domande

Risposte

I volumi che vanno in prestito notturno o solo in consultazione (così come le riviste), con la riapertura vanno in prestito come tutti i volumi o è prevista qualche procedura specifica?

Fino a quando non saranno ripristinate le condizioni “normali” di accesso e permanenza nelle biblioteche le regole del prestito sono state ampiamente riviste ampliando la letteratura prestabile ai volumi collocati nelle sale a scaffale aperto e quindi a quelli che altrimenti sarebbero stati concessi solo in prestito notturno. Attualmente abbiamo ca 20.0000 libri in prestito.

Per le riviste è attivo il servizio di Document Delivery (digitalizzazione a richiesta degli articoli)

La Sala Rari della Biblioteca Umanistica è fruibile?

La consultazione in sede di libri rari, antichi e/o di pregio, carte d’ archivio e altro che non potremmo dare in prestito è permessa dal 25 maggio. In ogni biblioteca è riservata una sala per questa necessità, se possibile senza libri o con l’accesso ai libri interdetto. Questo per evitare che gli utenti prendano di loro iniziativa libri dagli scaffali che dovrebbero poi essere isolati e sanificati. A ciascun utente saranno consegnati i testi da un bibliotecario che ne curerà successivamente la messa in quarantena o li lascerà in deposito per lo stesso utente che vorrà rientrare in giorni successivi. La sala sarà accuratamente pulita alla fine di ogni giornata. L’accesso sarà su appuntamento.

Ogni utente ha a disposizione il servizio “Chiedi in biblioteca” per evidenziare le necessità e avere i testi per la consultazione. E’ attiva anche una mail specifica: umanistica.rari(AT)sba.unifi.it.

Per qualche piccola biblioteca del nostro Ateneo che non ha il catalogo consultabile online è necessario aspettare anche qualche giorno o sono già fruibili?

Anche le biblioteche piccole hanno i testi in catalogo. È vero tuttavia che molti testi a stampa anteriori all’inizio della informatizzazione del catalogo sono ancora ricercabili attraverso i cataloghi cartacei. In ogni caso un bibliotecario riceverà le richieste, farà le ricerche nei cataloghi cartacei e procurerà il materiale richiesto, se presente.

Sarebbe possibile estendere il servizio di digitalizzazione degli articoli anche a parte di volumi (sempre entro la soglia del 15%)?

Stiamo massimizzando la fornitura di parti di monografie e articoli di periodici in formato digitale. La presenza di personale nelle sedi è ridotta per le note vicende. Ma l’impegno a venire incontro alle esigenze degli studiosi è massimo. Nel caso potranno allungarsi i tempi per la fornitura.

Nel caso in cui la digitalizzazione di parte dei volumi risultasse troppo oneroso in termini di quantità di lavoro per il personale, si potrebbe pensare a un accesso agli strumenti di scannerizzazione così che ogni dottorando possa gestirlo da sé?

In linea di massima e compatibilmente con il rispetto del protocollo anticontagio e dunque con regole chiare e stringenti potrebbe essere ammissibile. Ma è opportuno valutarne caso per caso la effettiva necessità.

Alcuni dottorandi che sono rimasti bloccati fuori regione Toscana: è un problema che purtroppo limita anche l’accesso ai servizi del Sistema Bibliotecario di Ateneo. Senza dubbio potrebbe essere risolto in parte con la digitalizzazione di parti di volumi, ma di fatto rimane una questione su cui riflettere e da tenere in considerazione in relazione alle difficoltà che questa emergenza ha portato.

Attualmente viene loro garantito il servizio di digitalizzazione. Non siamo in grado di provvedere alla spedizione di libri. Auspichiamo che a breve che si sblocchino le norme sulla mobilità fra Regioni

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