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Chiostro in azione: Nuovi paesaggi

Progetto Piazza Brunelleschi (il giardino immaginato): mostra alla Biblioteca Umanistica

A cura di Francesca Biagini

Artisti: Massimo Conti, Meri Iacchi, Radios Appear

 

Biblioteca Umanistica, Corridoio BrunelleschiNuovi paesaggi
Piazza Brunelleschi 3 - Firenze
Opening 5 aprile 2018 ore 17:00
Finissage 5 maggio 2018 ore 17:00

Orari di apertura: lunedì e mercoledì ore 17:00-19:00


La mostra propone, nello spazio espositivo del Corridoio, gli interventi artistici tenuti nell'ottobre del 2016 presso piazza Brunelleschi per un progetto ideato insieme al gruppo di cittadinanza attiva di via San Gallo, Qualcosa da dire.
All’interno della piazza una performance, un’installazione sonora e un video volevano sottolineare l’importanza di tale spazio come emblema collettivo e del territorio pubblico come palcoscenico per il confronto e la coesione che sono all’origine del pensiero critico. Nel progetto per piazza Brunelleschi la scelta di operare coerentemente uno scambio tra linguaggi visivi apriva una più ampia riflessione sulla consapevolezza del singolo, sulla memoria come luogo condiviso e sull’identità locale. Il progetto si proponeva di ridare significato ad un luogo, che deve rimanere pubblico, conservando in tali significati il fine di questo spazio: la formazione di una comunità che faccia dello scambio e dell’interazione ugualitaria la propria ragione d’essere.

L'esperienza viene ora spostata dal luogo pubblico della piazza a quello del Corridoio Brunelleschi, mantenendo inalterato il rapporto che le opere intessono con lo spazio. Nuovi Paesaggi, tramite una tecnica dell’alienazione, instaura un processo in cui gli artisti trasformano le opere da quello che furono, concepite per lo spazio pubblico, a quello che diventano nel nuovo spazio proposto. Il rapporto con lo spazio genera una prospettiva diversa, quasi una tattica omeopatica, di quello che vi fu, senza perderne efficacia espressiva.

Il video Pop Ular di Massimo Conti narra tramite un evento genericamente legato alla gioia e alla spensieratezza come i fuochi d’artificio, un messaggio celato che rivela invece una riflessione profonda sulla dilatazione del tempo, lo sradicamento da un habitat e un esodo solitario verso altri luoghi.

L’installazione del collettivo Radios Appear è un flusso sonoro che tramite numerose radio crea una nuova psico-geografia del corridoio universitario in cui il rumore da esse emesso diventa una parte del tutto senza alcuna gerarchia.

L’opera di Meri Iacchi riflette sulle modalità narrative legate alla piazza, all’esilio e alla resistenza, tramite un approccio favolistico in cui un libro diventa reliquia profana e collage nostalgico.

Depliant

Data di pubblicazione

30 Marzo 2018

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