Lettere con il suo ingente patrimonio bibliografico, costituito da oltre un milione di volumi, migliaia di periodici e da numerosi ed importanti documenti d'archivio, rappresenta la sede principale della Biblioteca Umanistica. L'origine della gran parte delle sue collezioni più antiche e pregiate è da rintracciare nella storia della formazione dei fondi storici della Biblioteca di Lettere, confluita nella Biblioteca Umanistica. Sorta, attorno al 1877, come supporto per gli studi impartiti nella Sezione di Filosofia e Filologia - una delle prime tre sezioni dell'Istituto di Studi Superiori assieme a quelle di Scienze Naturali e di Medicina e chirurgia - la biblioteca divenne poi, nel corso della trasformazione della sezione in facoltà con l'evoluzione dell'istituto in ateneo, Biblioteca di Lettere e Filosofia dell'omonima facoltà. Caratterizzata fin da subito dalla singolare presenza di testi antichi di natura scientifica, provenienti in particolare dalle raccolte personali del Granduca Pietro Leopoldo e dalla biblioteca del conte Girolamo de' Bardi, si accrebbe molto nei decenni successivi, e per tutto il XX secolo, oltreché per le acquisizioni a sostegno degli insegnamenti, anche attraverso le donazioni e i lasciti testamentari dei libri - in molti casi si trattò di intere biblioteche - appartenuti a prestigiosi artefici della cultura fiorentina e italiana, molti dei quali docenti stessi dell'Istituto di Studi Superiori. Tradizione questa delle donazioni private che, permanendo nel tempo, ha costantemente arricchito il patrimonio della biblioteca, rendendola in un certo senso biblioteca di biblioteche. Il continuo incremento delle collezioni moderne attraverso gli acquisti di libri e periodici, sia su carta che in formato digitale, ha poi assicurato una vasta, aggiornata e adeguata copertura disciplinare all'insieme dei documenti raccolti e resi accessibili, coerentemente con le funzioni proprie di una biblioteca universitaria.
Complessivamente il patrimonio cartaceo attuale è così stimato:
Dal punto di vista della dislocazione fisica l'intera raccolta di Lettere è collocata, oltre che nel magazzino, in 15 sale di consultazione specializzata, relative ai seguenti ambiti disciplinari: filosofia, storia, italianistica, lingue neolatine, generale, lingue straniere, antichità classiche, archeologia, medioevo e rinascimento, orientalistica, linguistica, tutte ad accesso libero da parte degli utenti. La sala di paleografia non è ad accesso diretto, per la consultazione dei documenti collocati è necessario rivolgersi in sala rari.
I libri e i periodici collocati nelle sale specializzate sono direttamente accessibili da parte degli interessati, per quelli invece depositati nel magazzino è necessario inoltrare la richiesta al personale di turno alla distribuzione nell'orario di apertura della sede, dopo aver controllato l'esatta collocazione sui cataloghi. Per alcuni materiali, tuttavia, sono previste alcune disposizioni che ne possono limitare l'accesso in virtù di esigenze di conservazione, o per rispetto della normativa vigente in materia di diritto d'autore, come per esempio:
Maggiori dettagli su consultazione e prestito
| piano terra | generale | filosofia | storia | italianistica | lingue neolatine: spagnolo, portoghese, francese |
|---|---|---|---|---|---|
| I piano | lingue straniere: germanistica, scandinavistica, russo | medioevo e rinascimento | paleografia (accesso riservato) | ||
| II piano | archeologia | filologia classica e storia antica | linguistica | periodici di linguistica: linguistica generale, slavistica, dialettologia | orientalistica |
La consultazione del materiale antico, raro e di pregio, dei carteggi e documenti d'archivio avviene nella Sala rari, posta al primo piano dell'edificio di Piazza Brunelleschi. Per il reperimento delle collocazioni dei documenti antichi, in taluni casi, nonostante la presenza di numerose edizioni dei secoli XVI-XIX nel catalogo di Ateneo (OPAC), è necessario ancora consultare i cataloghi cartacei. Sono considerati antichi i libri stampati fino al 1830 e rari e di pregio tutti quelli elencati nell'art. 2 del Regolamento per la consultazione delle opere antiche, rare e di pregio e per l'accesso ai fondi storici. I volumi con data di pubblicazione anteriore al 1886, i manoscritti e i carteggi sono esclusi dalla fotocopiatura, può essere consentita la riproduzione fotografica, su richiesta scritta da inoltrare alla direzione della biblioteca e con spese a totale carico del richiedente, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di "diritto d'autore" e di ciò che è enunciato nel Regolamento per le riproduzioni fotografiche e filmografiche. Nella Sala rari si consultano anche i testi collocati nella sala di paleografia.
| Orario di apertura della sala rari | ||
|---|---|---|
| lunedì | 9 - 13.30 | |
| martedì | 9 - 13.30 | 14 - 17 |
| mercoledì | 9 - 13.30 | |
| giovedì | 9 - 13.30 | 14 - 17 |
| venerdì | 9 - 13.30 | |
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