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Pagine riprodotte: frontespizio,
pp. 3-10
Si tratta di un breve profilo scritto dallo stesso Cannizzaro. Dai primi studi in medicina presso l'Università di Palermo all'incontro con Raffaele Piria "taciturno lavoratore" e "severissimo giudice", mostra un Cannizzaro diviso tra studio ed insegnamento. Interessante è la descrizione della sua partecipazione ai moti di Palermo del 1848 ed il successivo esilio in Francia, dove avrà modo di verificare l'avanguardia dei laboratori esteri rispetto a quelli italiani privi dell' "occorrente per le più elementari dimostrazioni sperimentali".
Dopo l'impresa dei Mille, a Palermo, Cannizzaro farà parte del "Consiglio di Stato straordinario" in cui cercherà di conciliare i "bisogni peculiari della Sicilia con quelli generali dell'Unità e prosperità della Nazione Italiana".
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