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Ornitologia italiana

Ornitologia italianaEstratto in formato PDF formato PDF
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Pagine riprodotte: coperta, frontespizio,
pp.[IX]-[XV], [XVII]-XXVII,

 

  • Autore:  Ettore Arrigoni Degli Oddi
  • Pubblicazione: Milano : U. Hoepli, 1929
  • Descrizione fisica: CLI, 1046 p., XXXVI c. di tav. : ill. ; 27 cm.
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L'opera esposta costituisce il pretesto per compiere un breve viaggio tra le pubblicazioni dedicate alla fauna nazionale, a partire da quella "italica" di Bonaparte (vedi scheda) a quelle successive, sempre più dichiaratamente "italiane".
Tra il XVIII e il XIX secolo, mentre altri paesi europei fondavano i propri musei nazionali e ponevano le basi per lo studio dell'intera fauna locale, l'Italia non esisteva ancora come stato unitario e non era quindi facile pensare alla realizzazione di opere scientifiche di sintesi su un'area definita solo geograficamente. Appare significativo che sia un francese, lo zoologo e patriota Carlo Luciano Bonaparte, a pensare per primo ad una pubblicazione concepita in direzione "unitaria": infatti, oltre alla sua Iconografia della fauna italica, fino all'Unità non risultano lavori sulla fauna nazionale.
Nel corso della prima metà dell'Ottocento altri zoologi, in particolare entomologi, si erano occupati di ricerche faunistiche più locali o mirate a singoli raggruppamenti tassonomici.
Oronzo Gabriele Costa seguì ad esempio la redazione di una Fauna del regno di Napoli (1832-1836) condotta con uno stile nuovo, più accurato, attento, moderno nel rigore delle descrizioni, nella scelta dei caratteri, nella precisazione delle località e nell'interesse zoogeografico, tutti elementi che lo fanno considerare con Bonaparte uno dei primi grandi faunisti italiani.

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Il passaggio da queste opere a carattere locale a quelle di respiro nazionale è attestato dai lavori prodotti dagli studiosi attivi negli anni a cavallo tra Risorgimento ed Unità. Si pensi a questo proposito all'Ornitologia toscana (1827-1831) di Paolo Savi, opera che verrà successivamente sviluppata nell'Ornitologia italiana (1873-1876).
Alla fine del secolo, in seguito al I Congresso Ornitologico Internazionale (Vienna, 1884), Enrico Hillyer Giglioli si apprestò a coordinare un lavoro di grande impegno per migliorare la conoscenza della distribuzione e della biologia dell'avifauna italiana: la prima Inchiesta Ornitologica in Italia. Pertanto, nel 1886, egli pubblicò l'Avifauna Italica, con il preciso scopo di fornire un elenco con nomenclatura ornitologica aggiornata che servisse come base per l'Inchiesta. Questa coinvolse moltissimi corrispondenti da tutta Italia e i risultati furono organizzati e rielaborati in tre volumi pubblicati fra il 1889 e il 1891. Tali dati costituiscono una ricchissima fonte di informazione sulla distribuzione degli uccelli in Italia e una tappa fondamentale per la storia dell'ornitologia italiana. Tra i collaboratori dell'Inchiesta, il torinese Giacinto Martorelli, noto ornitologo, poi direttore della collezione Turati in Milano, pubblicò nel 1906 un importante volume su Gli uccelli d'Italia (1906).
La fine del XIX secolo, e ancora di più il XX secolo, videro la nascita di numerose iniziative faunistiche di singoli specialisti che considerarono come oggetto del proprio studio l'intero territorio nazionale. Camillo Rondani con il suo Prodromus Dipterologiae Italicae in 8 volumi, pubblicati tra 1856 e 1877, definisce ad esempio il suo lavoro come "un programma, o, per meglio dire, una proposta che vuol essere esaminata e discussa, e quindi riformata dietro le considerazioni dei dotti in tale materia"
Concludiamo questo excursus con l'Ornitologia italiana di Ettore Arrigone degli Oddi (1929), opera che nella sua introduzione mostra dichiaratamente di aver assimilato il concetto di unità territoriale sia da un punto di vista scientifico che politico: "Scomparse da qualche tempo dal mercato librario le opere dei nostri insigni maestri Enrico H. Giglioli, Giacinto Martorelli, Tommaso Salvadori e Paolo Savi, il mio Atlante (1902) ed il Manuale di Ornitologia italiana (1904) - non esisteva in Italia alcun libro in materia e questa mancanza era vivamente sentita. In tali circostanze, volle il benemerito editore Ulrico Hoepli darmi l'incarico di scrivergli un'Ornitologia italiana.
Nell'accettare l'onorifica offerta, fu mia intenzione che il trattato non fosse una semplice seconda edizione del vecchio mio libro ma volli rifarlo in gran parte per renderlo più semplice nelle descrizioni delle singole forme, più utile ai nostri cacciatori con l'aggiunta dei nomi volgari, più alla portata di tutti - occorsero quindi tempo e ricerche.
Nell'Italia ho compreso, oltre la parte politicamente nostra, Malta e la Corsica - ho invece escluso il litorale dalmato, poiché la fisionomia della sua avifauna è prettamente balcanica".

 

Documenti correlati 

Illustrazioni tratte dal testo

Volumi citati

  • Fauna del Regno di Napoli ossia enumerazione di tutti gli animali che abitano le diverse regioni di questo regno e le acque che le bagnano contenente la descrizione de nuovi o poco esattamente conosciuti  di Oronzio Gabriele Costa. Napoli, 1839-1854, 14 v. ; 28 cm.
    collocazione: Biologia animale 76 B 4
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  • Ornitologia toscana ossia Descrizione e storia degli uccelli che trovansi nella Toscana con l'aggiunta delle descrizioni di tutti gli altri proprj al rimanente d'Italia del dottore Paolo Savi ... Tomo primo [-terzo] . Pisa : dalla tipografia Nistri, 1827-1830.  3 v. ; 8°
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  • Ornitologia italiana : opera postuma di Paolo Savi. Firenze : Le Monnier, 1873-1876. 3 v. ; 21 cm.
    collocazione: Biologia animale 94 F 5
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  • Avifauna italica : elenco delle specie di uccelli stazionarie o di passaggio in Italia colla loro sinonimia volgare e con notizie piu specialmente intorno alle migrazioni ed alla nidificazione compilato dal dottore Enrico Hillyer Giglioli. Firenze : coi tipi dei successori Le Monnier, 1886. VII, 623 p. ; 23 cm
    collocazione: Biologia animale 94 I 10/1
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  • Gli uccelli d’Italia di Giacinto Martorelli. Milano : L. F. Cogliati, 1906. XVI, 678 p., 6 c. di tav. : ill., 236 fotoincisioni da acquarelli e fotografie originali dell’autore ; 32 cm.
    collocazione: Biologia animale MONOG 81 A 4
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  • Dipterologiae italicae prodromus a[uctore] Camillo Rondani. Parmae : ex tipographia Alexandri Stocchi, 1856-1877. 7 v. ; 20 cm.
    collocazione: Biologia animale MC B 453
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ultimo aggiornamento: 04-Ott-2017
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