Fondi librari degli ex Dipartimenti

Durante il mese di agosto la distribuzione del materiale dei fondi librari del TAeD, Costruzioni e Restauro sarà sospesa.

La distribuzione del materiale dei fondi librari del TAeD, Costruzioni, Restauro avviene ogni mercoledì dopo le ore 12.00 per tutte le richieste pervenute entro le ore 9.00 del mercoledì stesso.

Fondo librario ex Dipartimento di progettazione

Il fondo nacque nel 1983 con l'istituzione dell'ex Dipartimento di progettazione dell'architettura e vi confluirono i fondi ereditati dagli ex istituti di Arredamento, di Caratteri distributivi degli edifici, di Disegno dal vero, dai tre istituti di Composizione architettonica e di parte dell'Istituto di ricerca architettonica.

Il tutto ha contribuito alla creazione di una biblioteca a carattere specialistico nel settore della progettazione architettonica, del disegno e del rilievo, dell'architettura di interni e del design, dell'evoluzione edilizia nel tessuto urbano fiorentino. In particolare furono sviluppati i settori delle monografie di architetti, delle tipologie edilizie, della trattatistica progettuale, del disegno e della pianificazione urbana. La collezione delle riviste documentava la ricerca architettonica contemporanea in Europa ed oltreoceano.

Nel 2011, al momento dell’acquisizione e prima della sua integrazione nella collezione della Biblioteca di architettura, il fondo contava oltre 16.200 volumi. 

Fondo librario ex Dipartimento di costruzioni

Il fondo è nato nel 1942 per volontà dei professori Leonardo Lusanna ed Emilio Brizzi. Ha avuto una prima sistemazione nei locali dell'Accademia delle belle arti in Piazza S. Marco, per passare, nel 1950, nella definitiva sede di piazza Brunelleschi.

La raccolta si è formata intorno ad un primo nucleo di monografie e riviste di ingegneria strutturale provenienti dalla Biblioteca del Regio istituto di architettura, costituitasi nel 1933. Da quella data in poi il fondo librario si è andato arricchendo di materiale di particolare pregio per la sua specificità e rarità nel campo dell'ingegneria strutturale non solo di produzione italiana, ma e soprattutto, di produzione europea ed americana. Il fondo comprende un fondo antico sulla storia della scienza e sulla tecnica delle costruzioni con libri risalenti perlopiù ai secoli XVIII e XIX.

Il fondo è costituito da oltre 13.000 volumi. 

Fondo librario ex Dipartimento di restauro

Il fondo librario è costituito da circa 5000 volumi. Comprende soprattutto monografie su artisti e su monumenti, con particolare riguardo a Firenze e alla Toscana, ed opere sulle tecniche di restauro. Fanno  parte del Fondo l’Archivio disegni e l’Archivio fotografico, nati entrambi nel 1960 per iniziativa del prof. Piero Sanpaolesi,  fondatore e, all’epoca, direttore dell’Istituto di restauro dei monumenti.

L’archivio disegni è costituito dagli elaborati prodotti dagli studenti di architettura per l’esame di restauro e di caratteri stilistici e costruttivi dei monumenti.  Si tratta di circa 6000 lavori su edifici antichi documentati con rilievi, fotografie e relazioni storiche. In alcuni casi è possibile trovare qui l’unica testimonianza rimasta di edifici che sono poi andati distrutti.

L’Archivio fotografico raccoglie il materiale prodotto nell’ambito delle attività dell’Istituto e del suo fondatore. Si tratta di circa 93.000 negativi (di cui 14.000 a firma Sanpaolesi), 31.500 diapositive, 10.000 stampe. Dei negativi riconducibili a Sanpaolesi particolare rilievo assume un fondo storico con circa 3000 negativi da lui eseguiti tra il 1934 e il 1958 (quindi anteriori alla nascita dell’Istituto), che documentano la sua attività.

Fondo librario ex Dipartimento di storia

Istituito nel 1943 dal prof. Roberto Papini, a quel tempo docente di storia dell’arte presso la Facoltà, il fondo librario (che conta circa 7000 volumi) ha curato particolarmente il settore delle fonti, arricchendolo di edizioni antiche dei grandi trattati e dei testi su autori, edifici monumentali, città, stili o periodi architettonici fino all’Ottocento. La collezione di riviste è anch’essa strettamente specializzata in storia dell’architettura.

Fondo librario ex Dipartimento TAeD

Nato nel 1983 con l’istituzione dei dipartimenti nella struttura universitaria, il fondo ha ereditato il patrimonio dell’ex Istituto di progettazione artistica per l’industria e parte del fondo librario dell’ex Istituto di ricerca architettonica (diviso con il Dipartimento di progettazione dell’architettura).

Contiene prevalentemente opere riguardanti la tecnologia, i metodi di costruzione, la morfologia dei materiali da costruzione; di particolare interesse è anche il settore dedicato all’industrial design.  Fanno parte del fondo le donazioni dei professori Egidio Mucci e Corrado Latina

Il fondo è costituito da oltre 8000 volumi.  

Fondo librario ex Dipartimento di urbanistica

Il nucleo originario del fondo è costituito da alcune donazioni che risalgono al 1942 delle quali è ignota la provenienza e la consistenza. Prima di approdare a Palazzo San Clemente il fondo era sistemato nella sede storica dell’Istituto di urbanistica o “stanza Quaroni” di via Ricasoli e proprio con l’arrivo di Ludovico Quaroni alla cattedra di urbanistica, la biblioteca ricevette un notevole impulso: "la situazione... muterà in pochissimo tempo: perché l'Istituto di urbanistica di Firenze, diventerà, negli anni immediatamente successivi, una centralità riconosciuta, sede di incontri e di dibattiti che andranno al di là dei pur gelosi confini del Granducato di Toscana; con una biblioteca vivace e articolata che, per un periodo non breve, supplirà a quella, quasi inesistente della facoltà" (M.G. Cusmano, "Atti del convegno nazionale" sul tema "L'insegnamento universitario dell'urbanistica", Preganziol, 1980, p. 12).

Da allora il patrimonio librario si è accresciuto notevolmente raccogliendo monografie e riviste attinenti agli ambiti di ricerca dei due istituti di Urbanistica e di Ricerca territoriale ed urbana, poi riuniti nel 1983 nel Dipartimento di urbanistica e pianificazione del territorio. Si tratta di testi il cui campo d’interesse spazia dall'urbanistica, all'architettura del paesaggio, dalla sociologia all'economia e geografia urbana, dall'ambiente all'informatica e territorio. Le opere, pur rivolte in forma prevalente alla situazione italiana - con particolare attenzione a Firenze e la Toscana - documentano anche le situazioni francesi, inglesi, americane e dei paesi in via di sviluppo.

La sistemazione tematica della collezione sugli scaffali si basa su un'organizzazione per settori, che deriva da uno studio fatto da Giovanni Fanelli e da Gian Franco Di Pietro all'inizio degli anni Settanta per la schedatura di articoli di riviste.

Il fondo è costituito da circa 20.000 volumi.

 
ultimo aggiornamento: 27-Lug-2017
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