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Pasquale Villari

Pasquale Villari Pasquale Villari

I rapporti tra Pasquale Villari (1826-1917), esule a Firenze dopo il moto napoletano del 1848, e la Scuola furono in realtà piuttosto complicati: investito nel novembre del 1875 dell'insegnamento di "Letteratura politica", questi declinò l'incarico poco dopo senza aver tenuto lezioni, non appena si rese conto della natura separata e indipendente della Scuola rispetto all'Istituto di studi superiori [1] presso il quale ricopriva la cattedra di "Storia d'Italia". Io dovrei dare - si legge in un passo della lettera di dimissioni inviata a Carlo Alfieri il 1 dicembre - due corsi affatto distinti, in ore diverse, così per le lezioni come per le conferenze. Ora questo, per le altre mie occupazioni, mi è [...] materialmente impossibile [2].

ll suo rientro avvenne solo nel 1898, l'anno successivo alla morte del Marchese, con il corso di "Scienza politica e sugli scrittori politici".

 


[1] Sandro Rogari, L'Istituto di studi superiori pratici e di perfezionamento e la Scuola di Scienze sociali, in Storia dell'Ateneo fiorentino, Firenze, 1986, p. 1019

[2] Archivio Alfieri, San Martino Alfieri, filza Marchese Carlo, m. 7, fasc. 2

 
ultimo aggiornamento: 19-Gen-2015
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