Carlo Darwin e il darwinismo nelle scienze biologiche e sociali

frontespizio di Carlo Darwin e il darwinismo nelle scienze biologiche e socialiEstratto in formato PDF formato PDF
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Pagine riprodotte: VIII-XI

 

  • Autore: scritti varii di G. Canestrini [et al.] ; raccolti e pubblicati per cura del prof. Enrico Morselli
  • Pubblicazione: Milano : Fratelli Dumolard, 1892
  • Descrizione fisica: XI, 298 p., 1 c. di tav. ripieg. : 4 ritr. ; 24 cm
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Morselli, uno dei maggiori rappresentanti del Positivismo italiano, promosse la pubblicazione di questo volume collettaneo «allo scopo precipuo di sostenere e propagare la dottrina filosofica dell’Evoluzione». La pubblicazione offre spunto ai vari specialisti della materia di formulare un primo bilancio in merito alla ricaduta della teoria darwiniana nei diversi ambiti delle scienze biologiche e sociali: Canestrini documenta l’influsso del selezionismo sulla biologia nel suo complesso, Trezza estende le sue implicazioni metodologiche anche alla storia e giunge a parlare di “darwinismo filologico” in merito all’evoluzione delle lingue; Marinelli sottolinea il contributo fondamentale del selezionismo sugli studi geografici, che avevano potuto maturare autonomia e rilevanza nello studio della vita biologica della terra indipendentemente dalla presenza dell’uomo; Romiti analizza le implicazioni del darwinismo sull’embriologia e Tarozzi in ambito psichiatrico, con la “psicogenia”. Unica voce dissenziente è quella di Loria che non riesce a vedere come i principi della lotta per l’esistenza e della selezione naturale possano modificare gli sviluppi della dottrina economico-politica. Aggiunge quindi: «Non sarò giudicato irriverente alla memoria del grande britanno, se affermo che troppe e troppo affrettate applicazioni della teoria darwiniana si fecero nella scienza nostra».

Illustrazioni tratte dal testo

 
ultimo aggiornamento: 06-Ott-2017
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