Archivi della Biblioteca Biomedica

La Biblioteca conserva diversi fondi ricevuti nel tempo da vari enti o personalità legate alla vita della Università e dell'Ospedale di Careggi.

Ottavio Andreucci

Il fondo, in attesa di riordino, contiene carte riguardanti la gestione e l'ordinamento della Biblioteca dell'Arcispedale di Santa Maria Nuova. Scritti di vario argomento e carteggi. Studi sulla ginnastica

Giuseppe Bertini

Il fondo, in attesa di riordino, è costituito da corrispondenza varia, fra cui 5 lettere di G. G. Escudier e G. Webb (1820-1838), 1 lettera del Rettore dell'Accademia di Pisa, Prof. Sproni (1812), appunti di storia toscana del secolo XVIII, medicina, chirurgia, storia della medicina, filosofia, letteratura e fisica (cc. 1000 circa); un repertorio di notizie miscellanee in schede disposte parzialmente in ordine alfabetico (notizie tratte dai giornali della prima metà dell'Ottocento come la "Gazzetta di Firenze" e da libri antichi, cc. 500 circa), appunti di genealogie bibliche, relazioni su casi medici esaminati (cc. 500 circa), indice dei libri di Giuseppe Bertini divisi per materia, sonetti di vari autori. Il fondo contiene scritti di argomento medico di Anton Francesco Bertini, di Giuseppe Saverio Bertini e di Giuseppe Bertini. Di quest'ultimo si conservano minute di lezioni, pubbliche letture, memorie e appunti di storia della medicina, oltre ad annotazioni di letteratura, storia e scienza.

Giuseppe (Firenze 1772-1845) è forse la personalità più nota della famiglia Bertini. Laureatosi a Pisa nel 1794, due anni dopo ottenne la matricola di medico. Nel 1804, Giuseppe fu inviato a Livorno dal Consiglio di Reggenza come medico sanitario, in occasione dell'epidemia di febbre gialla. L'anno seguente, quale riconoscimento dei servizi prestati, gli fu assegna la cattedra di Storia filosofica della medicina, appena istituita nel fiorentino Spedale di Santa Maria Nuova. Nel 1812, Giuseppe promosse la fondazione della Società filoiatrica fiorentina. Si distinse anche nelle opere caritatevoli, fra le quali si ricorda anche l'istituzione di un fondo destinato al sostentamento di medici indigenti.

Catalogato su scheda e a libro. In fase di riordino. Consultazione non ammessa.

Bibliografia
E. Guarnieri, M.A. Mannelli, La cultura medica ed i suoi esponenti nella Firenze del primo Ottocento, Milano, Episteme, 1968, p. 60-61.

Pietro Betti

Il fondo, riordinato nel 2008, è costituito essenzialmente da lettere dirette al Betti da più corrispondenti, fra cui si segnalano Antonio Michelacci, Ubaldino Peruzzi, Ferdinando Zannetti e Zanobi Pecchioli; appunti relativi a visite effettuate in diversi musei anatomici e patologici italiani e tedeschi, appunti di medicina e patologia chirurgica, minute e appunti relativi alla riforma ed al riordinamento degli studi nella Scuola di Completamento e Perfezionamento medico chirurgico in Santa Maria Nuova, storie medico chirurgiche compilate da diversi medici, suoi collaboratori e allievi.

Pietro Betti, con testamento olografo del 1854, donò la sua biblioteca all'Arcispedale di S. Maria Nuova, mentre lasciò le carte manoscritte a Ferdinando Zannetti. E' probabile che queste siano arrivate all'Arcispedale nel 1881 insieme al lascito degli eredi Zannetti.

I manoscritti contengono prevalentemente lettere, fra cui quelle indirizzate a Antonio Michelacci, Ubaldino Peruzzi, Ferdinando Zannetti e Zanobi Pecchioli. Nel fondo sono presenti anche ricordi e appunti di visite ai maggiori musei di anatomia patologica in Italia settentrionale e in Germania, relazioni anatomo-patologiche, appunti di medicina e patologia, rapporti diretti all'Ufficio commissariale sul servizio delle infermerie (anni 1836-1839) e sul servizio interno degli ospedali di Santa Maria Nuova e di Bonifazio(1840).

In buone condizioni di conservazione. Catalogato su scheda e a libro. Consultazione ammessa. Riproduzione consentita (solo a mezzo fotografia).

Pietro Betti, di origine mugellana (Mangona 1784-Firenze 1863), nel 1809 ottenne a Firenze la matricola di medico. Nel 1824, all'interno dell'Arcispedale fiorentino di Santa Maria Nuova, fu chiamato a coprire l'insegnamento di Istituzioni chirurgiche, nel 1828 quello di Anatomia comparata, mentre nel 1836 gli fu affidata la cattedra di Fisiologia e patologia. Fu nominato anche Sovrintendente dell'Arcispedale e progettò una riorganizzazione degli studi medici. Durante le epidemie di colera del 1834 e del 1854 divenne responsabile di tutti i lazzaretti del Grandiucato di Toscana. A lui si deve la fondazione della Società filoiatrica fiorentina nonchè della Società medico fisica.

Bibliografia

Medicina, chirurgia e sanità in Toscana tra '700 e '800. Gli archivi inediti di Pietro Betti, Carlo Burci e Vincenzo Chiarugi, a cura di Donatella Lippi; inventario di Beatrice Biagioli, Firenze, Firenze University Press, 2008, pp. 11-21.

Pubblicato anche come documento elettronico in linea, modalità di accesso: WWW, URL: http://digital.casalini.it/9788884537881

L.F. Signorini, Pietro Betti, innovatore in sanità pubblica, e il colera in Toscana alla metà del XIX secolo, in Pietro Cipriani e la medicina del suo tempo, a cura di M. Aliverti, Firenze, Polistampa, 2004, pp. 131-159.

Biblioteca Medica

Il fondo, da riordinare, contiene il carteggio generale della Biblioteca Medica del Regio Istituto di Studi Superiori.

Carlo Burci

Il fondo è costituito prevalentemente da manoscritti e appunti relativi all'attività svolta da Carlo Burci come chirurgo e docente a Firenze e Pisa, nonchè carte afferenti al progetto di stesura di un nuovo codice sanitario del Regno d'Italia e frammenti della sua traduzione dell'opera di Antonio Benivieni sulle cause e relativi rimedi di alcune malattie. La corrispondenza, per lo più frammista all'altra documentazione, non ` presente in quantità rilevante. Il fascicolo 6 della busta 9 (V.N. Cartella IX: R. 208.9) contiene un documento datato 10 luglio 1437. Nel fondo si trovano inoltre perizie medico legali; notizie sul colera a Pisa del 1854; lezioni di cistotomia; studi di anatomia patologica; elogi biografici di vari medici; letture per l’Accedemia dei Georgofili; scritti di chirurgia; manoscritto del trattato sulle ernie; carteggi e scritti di argomento medico, fisico e filosofico; registro dei malati e delle malate ammesse nella clinica chirurgica dell’Università di Pisa (1850-1851; 1862-1863).

Il fondo comprende la biblioteca e le carte manoscritte di Carlo Burci. Quest'ultime, 28 unità fra buste e registri, riguardano soprattutto la sua attività di chirurgo e docente a Pisa e Firenze. Si conservano anche carteggi, lezioni e studi di anatomia patologica e di chirurgia operatoria, in particolare quelle sulla cistotomia maschile e femminile. Ne fanno parte anche documenti e studi preparatori per un codice sanitario; un registro dei malati e delle malate ammesse nella clinica chirurgica dell'università di Pisa (anni 1850-1851; 1862-1863), appunti di ricordi giovanili relativi ad argomenti medici, filosofici e fisici. Alcune carte riguardano la sua traduzione dell'opera di Antonio Benivieni sull'origine e la cura di alcune malattie

In buone condizioni di conservazione. Catalogato su scheda e a libro. Consultazione ammessa. Riproduzione consentita (solo a mezzo fotografia).

Carlo Burci (Firenze 1813-1875) studiò medicina presso l'Istituto di Studi Superiori di Firenze dove ebbe come maestro Ferdinando Zannetti. Nel 1836, ottenuta la matricola di chirurgo a Bologna, fu chiamato da Pietro Betti, sovrintendente dello Spedale di S. Maria Nuiova, come ripetitore delle operazioni chirurgiche. Nel 1840 divenne supplente della cattedra di Anatomia patologica e l'anno seguente fu nominato professore ed entrò a far parte del Collegio medico fiorentino. Nel 1846, insegnò all'Università di Pisa come professore di Chirurgia operatoria e Clinica chirurgica. Nel 1848 partecipò alla prima guerra d'Indipendenza. Dal 1848 operò come clinico chirurgo alla Scuola fiorentina, ma nel 1868 fu costretto a lasciare l'incarico a causa di una ferita alla mano. Nominato senatore nel 1865, nel 1871 divenne presidente del Consiglio superiore di sanità del Regno e lavorò con passione alla riforma del Codice sanitario.

Bibliografia

Medicina, chirurgia e sanità in Toscana tra '700 e '800. Gli archivi inediti di Pietro Betti, Carlo Burci e Vincenzo Chiarugi, a cura di Donatella Lippi; inventario di Beatrice Biagioli, Firenze, Firenze University Press, 2008, pp. 25-94.

Pubblicato anche come documento elettronico in linea, modalità di accesso: WWW, URL: http://digital.casalini.it/9788884537881

Vincenzo Chiarugi

Il fondo, riordinato nel 2008, è costituito prevalentemente da appunti e minute relative a lezioni e trattati di medicina e chirurgia, appunti di storia della medicina e lezioni sulle malattie mentali.

Ad oggi non si hanno notizie precise riguardo alla trasmissione di queste carte, presumibilmente passate all'Arcispedale per donazione e da lì giunte alla loro sede attuale con il resto dei materiali conservati in Santa Maria Nuova alla fine degli anni trenta del secolo scorso. Dal testamento olografo di Vincenzo Chiarugi, redatto alla presenza del notaio Vincenzo Rigoli l'8 aprile 1820, risulta che tutti i beni del testatore passavano alla moglie Migliorotta Ricci e ai figli Antonio, Giuseppe, Lorenzo, Margherita, Luisa ed Eleonora, ma non è inserito alcun accenno specifico alle carte conservate in archivio.

Le carte di Vincenzo Chiarugi, ordinate per materia in 4 buste, contengono manoscritti di argomento medico-chirurgico, minute di lezioni e trattati, appunti di storia della medicina, studi sulle malattie mentali. Non sappiamo come le carte siano giunte allo Spedale di Santa Maria Nuova, anche se è presumibile che siano state acquisite per donazione.

In buone condizioni di conservazione. Catalogato su scheda e a libro. Consultazione ammessa. Riproduzione consentita (solo a mezzo fotografia)

Vincenzo Chiarugi (Empoli 1759-Firenze 1820), illustre medico e psichiatra, nel 1779 si laureò in Medicina a Pisa. Svolse il tirocinio necessario all'abilitazione presso lo Spedale di Santa Maria Nuova a Firenze, dove iniziò poi a lavorare come medico. Notevole fu l'opera che egli svolse nello studio e nella cura dei malati di mente prima presso l'ospedale di Santa Dorotea e poi presso quello di Bonifazio, ristrutturato con il precipuo scopo di accogliere i folli. Nominato Primo infermiere degli Ospedali di Bonifazio e Santa Maria Nuova, il Chiarugi affrontò la malattia mentale in maniera innovatrice e illuminata. Autore del Regolamento dei Regi Spedali, nel 1793 pubblicò Della pazzia in genere e in specie, e nel 1799 il Saggio sulle malattie cutanee. Nel 1805, a Firenze, gli venne assegnato l'insegnamento delle ?Malattie cutanee e delle perturbazioni intellettuali?. Nel 1817 ricevè la nomina di Medico delle epidemie e l'anno successivo quella di Sovrintendente alle Infermierie ed agli Studi dell'Arcispedale di Santa Maria Nuova.

Bibliografia

Medicina, chirurgia e sanità in Toscana tra '700 e '800. Gli archivi inediti di Pietro Betti, Carlo Burci e Vincenzo Chiarugi, a cura di Donatella Lippi; inventario di Beatrice Biagioli, Firenze, Firenze University Press, 2008, pp. 95-103.

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Pietro Cipriani

Pietro Cipriani (San Piero a Sieve 1808-Firenze 1887) fu un personaggio di spicco della seconda metà dell'Ottocento sia come medico che come politico. Docente di clinica medica, divenne il medico della famiglia reale nonchè senatore del Regno d'Italia.

Il fondo, in fase di riordino, comprende carteggi, appunti di medicina, carte riguardanti l'Ospedale di Santa Maria Nuova (1850-1865).

Carteggi, appunti di medicina, carte riguardanti l'Ospedale di Santa Maria Nuova (1850-1865).

In buone condizioni di conservazione. Catalogato a libro. In fase di riordino. Consultazione non ammessa. Riproduzione consentita (solo a mezzo fotografia). Pietro Cipriani (San Piero a Sieve 1808-Firenze 1887) fu un personaggio di spicco della seconda metà dell'Ottocento sia come medico che come politico. Docente di clinica medica, divenne il medico della famiglia reale nonchè senatore del Regno d'Italia.

Bibliografia

Pietro Cipriani e la medicina del suo tempo, a cura di Massimo Aliverti, Firenze, Polistampa, 2004.

Antonio Cocchi

L'inventario delle carte Cocchi è stato redatto nel 1990 da Anna Maria Megale Valenti, ma, data la complessità della raccolta una parte del materiale necessita attualmente di una più approfondita sistemazione. La sezione più interessante del fondo è costituita da 103 quaderni di Effemeridi che altro non sono che il diario privato che Antonio Cocchi redasse con dovizia di particolari dal maggio 1722 al dicembre 1757 e scrisse in diverse lingue antiche e moderne; in esse sono contenuti documenti originali e appunti informali su disparati argomenti. Fanno poi parte del fondo 6 cassette che contengono carte sciolte con appunti di medicina, scienza, matematica, botanica, numismatica, bibliografia, filologia, storia, disegni e corrispondenza; altri appunti relativi alle stesse materie sono raccolti in altri 40 quaderni.

Il fondo comprende circa 150 volumi, più un centinaio di carte, documenti, appunti sciolti. Si tratta di opere a stampa e di autografi di Cocchi, in prevalenza di argomento medico(osservazioni su malati, annotazioni anatomiche e mediche di autopsie, consulti, studi di medicina antica), ma sono presenti anche appunti di scienze naturali, studi di lingue antiche e moderne,minute di lettere. Le Effemeridi, diario giornaliero autografo di Cocchi, in 103 volumetti, coprono il periodo 1722-1743.

In buone condizioni di conservazione. Parzialmente catalogato, su scheda e a libro. Consultazione ammessa. Riproduzione consentita (solo a mezzo fotografia).

Bibliografia:

Le carte di Antonio Cocchi, a cura di A. M. Megale Valenti, Milano, Bibliografica, 1990.

Giovan Battista Coletti

Il fondo, riordinato nel 2009, consta essenzialmente di documentazione relativa all'attività svolta da Giovanni Battista Coletti in qualità di funzionario del Dipartimento di sanità di Livorno, erudito, funzionario amministrativo esperto di legislazione e di conservazione delle carte.

Carte inerenti il Dipartimento di Sanità di Livorno dal 1820 in poi, regolamenti sanitari, fra cui quello di Marsiglia del 1797 e appunti per la compilazione di una bibliografia sanitaria. Memorie inerenti la peste che nel 1630 e nel 1633 colpì alcuni paesi del pisano. Annotazioni riguardanti misure sanitarie da prendere nelle zone portuali e controlli per evitare contagi. Rapporti di polizia medica, soprattutto del porto di Livorno.

In buone condizioni di conservazione.

Catalogato su scheda e a libro. Consultazione ammessa. Riproduzione consentita (solo a mezzo fotografia).

Collegio Medico Fiorentino

Il fondo, in fase di riordino, raccoglie i documenti relative alle varie attività del Collegio Medico Fiorentino che sin dal XIII secolo assegnava la licenza necessaria ad esercitare ufficialmente le professioni sanitarie in Toscana. Si tratta di materiale molto eterogeneo che potremmo suddividere in cinque sezioni: la prima, che con i "Registri del Collegio Medico" (1560-1809) comprende il nucleo antico, è composta da tredici filze relative alle registrazioni per l'abilitazioni all'esercizio della medicina da parte dei consoli dell'Arte dei medici e speziali; della seconda fanno parte 121 faldoni relativi agli "Affari del Collegio Medico" (1781-1867); la terza comprende 13 filze intitolate "Giornaletto dei decreti di esami del Collegio Medico" unite a 28 registri alfabetici di indici (1814-1867); la quarta 4 faldoni relativi al carteggio generale del Collegio intitolato "Affari spediti" (1850-1875) e la quinta raggruppa 19 pezzi che non hanno un titolo uniforme ma sono i sempre relativi all'amministrazione sanitaria.

Andrea Francesco e Antonio Cozzi

Il fondo, da riordinare, comprende le carte del farmacista Andrea Francesco Cozzi e di suo figlio Antonio. Gli scritti di Andrea sono relativi ad appunti di chimica, minute di lettere, relazioni su esperimenti chimici, studi sull'analisi delle acque, sulla conservazione di carni commestibili, sull'analisi di terre e di minerali. Quelli di Antonio sono appunti intorno alla vita del padre, ricerche sul suicidio e sulla morte apparente, sulla pellagra, la peritonite e altre patologie; studi medici di carattere tossicologico e ricerche su Paracelso; studi preparatorie all'opera "Massime fondamentali di patologia e terapeutica chirurgica sulle ferite di arma da fuoco".

Non sappiamo come le carte Cozzi siano giunte alla Biblioteca dello Spedale di Santa Maria Nuova, anche se è assai probabile si tratti di una donazione, così come è accaduto per la maggior parte dei fondi di quella biblioteca. Le carte contengono corrispondenza, scritti di chimica, relazioni su esperimenti chimici di Andrea Francesco Cozzi. Sono presenti scritti anche del figlio di Andrea Francesco, Antonio, in particolare appunti intorno alla vita del padre, ricerche sul suicidio e sulla morte apparente, sulla pellagra e su altre patologie, nonché studi di argomento tossicologico e ricerche su Paracelso. Si conservano anche gli studi preparatori all'opera 'Massime fondamentali di patologia e terapeutica chirurgica sulle ferite da armi da fuoco'. La maggior parte degli scritti risale agli anni sessanta del XIX sec.

In buone condizioni di conservazione. Catalogato su scheda e a libro. In fase di riordino. Consultazione non ammessa.

Andrea Francesco Cozzi (Firenze 1796-1856), chimico e farmacologo, si formò presso lo Spedale di Santa Maria Nuova di Firenze dove fu allievo di Paolo Mascagni e di Ottaviano Targioni Tozzetti. Nel 1816 gli fu conferita la matricola di farmacista. Dal 1826, divenuto titolare di una farmacia, si dedicò a ricerche di chimica applicata e nel 1839 conseguì il diploma di Dottore in Scienze naturali. L'anno seguente, nominato professore di farmacologia a Santa Maria Nuova, iniziò a progettarne il laboratorio di chimica-farmaceutica di cui divenne direttore. Nel 1849 ottenne la cattedra di Chimica generale, e divenne in seguito professore onorario dell'Università di Pisa. Fu membro della Società medico-fisica fiorentina e socio di varie accademie, come quella dei Georgofili, la Valdarnese e la Colombaria.

Bibliografia

Sulla vita scientifica del frof. Andrea Cozzi. Discorso letto dal prof. Leonardo Doveri all'I. e R. Accademia di Arti e Manifatture nella Tornata del dì 30 agosto 1857, estratto dal 'Tempo', fasc. 1, marzo, Firenze 1858.

B. Biagioli, [ad vocem], in Archivi di personalità. Censimento dei fondi toscani fra '800 e '900, http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?RicProgetto=personalita

Angiolo Del Lungo

Il fondo, in attesa di riordino, comprende scritti medici, ricordi e studi. Le carte contengono anche lezioni di chimica del prof. Giuseppe Branchi di Pisa.

Luigi Giuntini

Il fondo, in attesa di riordino, è costituito da carte sciolte di lezioni di chirurgia, da un registro di casi clinici curati dal Luigi Giuntini e da una Memoria sugli organi genitali femminili del prof. Luigi Giuntini corredata da tre tavole disegnate da Clemente Susini e incise da Antonio Serantoni.

Augusto Michelacci

Il fondo, da riordinare, comprende studi sul colera, la pellagra, lezioni di medicina, appunti e memorie relative all'attività di dermatologo di Augusto; circa 40 lettere a lui inviate da vari corrispondenti. Fanno parte del fondo anche alcune carte di Pietro Cipriani relative ad appunti di medicina e studi riguardanti l'Arcispedale di Santa Maria Nuova di Firenze.

Lettere di vari indirizzate a Giuseppe Michelacci relative a lavori pubblici, in particolare di idraulica, della prima metà del XIX sec. Lettere di vari della seconda metà del XIX sec.indirizzate al figlio Augusto Michelacci e studi medici di quest' ultimo.

In buone condizioni di conservazione. Catalogato a libro. Consultazione ammessa. Riproduzione consentita (solo a mezzo fotografia).

Pubblica Istruzione

Il fondo, da riordinare, comprende carteggi dal 1838 al 1844.

Società Medico Fisica Fiorentina

Il fondo,completamente da riordinare, comprende gli atti, le memorie, i regolamenti, lo statuto, i carteggi, i verbali delle adunanze, i documenti amministrativi, gli elenchi degli iscritti alla Società medico fisica fiorentina poi Accademia medico fisica fiorentina.

Pietro Vannoni

Fondo in fase di riordino comprende appunti di medicina e il carteggio di Pietro Vannoni dal 1830 al 1870. Contiene anche il catalogo dei libri ed opuscoli donati dal Vannoni nel 1876 alla biblioteca dell'Arcispedale di Santa Maria Nuova di Firenze.

Scritti di chirurgia della fine del XVIII sec. di Lorenzo Vannoni, discorsi da lui pronunciati in varie occasioni, progetto riguardante l'istituzione di un'Accademia medico-chirurgica nell'Ospedale di Santa Maria Nuova e carteggi. Lettere di vari a Pietro Vannoni, suoi appunti di ostetricia, registri della clinica ostetrica dal 1940.

In buone condizioni di conservazione. Catalogato a libro e parzialmente su scheda. Consultazione ammessa. Riproduzione consentita (solo a mezzo fotografia).

Giuseppe Vivoli

Il fondo, in attesa di riordino, è costituito da documentazione manoscritta e a stampa (circa 300 c.) relativa a regolamenti di polizia sanitaria di varie località della costa ligure e francese, quadri di confronto tra le tariffe francesi e toscane, descrizione del lazzaretto di Marsiglia. Non risulta il nome di Giuseppe Vivoli.

Ferdinando Zannetti

Il fondo è stato riordinato nel 2003 e nello stesso anno è stato pubblicato dalla Firenze University press l'inventario, dovuto all'archivista Beatrice Biagioli. Nelle carte del fondo Zannetti sono state individuate due distinte sezioni: una relativa all'attività svolta come medico, chirurgo e docente universitario e l'altra come patriota e politico, testimonianza del duplice impegno sostenuto dallo Zannetti nel corso della sua vita. All'interno della prima sezione è stata raggruppata la documentazione relativa all'attività medico-chirurgica, il materiale didattico e gli studi preparatori per le sue pubblicazioni; la seconda sezione comprende, invece la corrispondenza e gli scritti riguardanti l'attività politica, municipale e militare.

Si tratta di circa 330 carte sciolte, pervenute in dono e comprendenti vari documenti, rapporti medici, epistolario.

In buone condizioni di conservazione. Catalogato su scheda e a libro. Consultazione ammessa. Riproduzione consentita (solo a mezzo fotografia).

 
ultimo aggiornamento: 07-Apr-2016
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